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Ritocchi alle pensioni, ecco cosa cambia

Ritocchi alle pensioni, ecco cosa cambia

Il sistema delle pensioni, in Italia, è spesso criticato e, da tempo, viene riformato in ogni modo per poterlo rendere sostenibile.

Anche l’attuale governo sta provando a migliorare la struttura pensionistica italiana e, proprio in questi ultimi giorni, Renzi e Poletti hanno rilasciato dichiarazioni importanti in questo senso.

La più rilevante delle misure preannunciate riguarda la riduzione delle pensioni per chi desiderasse lasciare anzitempo il proprio posto di lavoro e mettersi “a riposo”. Si tratta del cosiddetto Ape, l’anticipo pensionistico che renderà maggiormente flessibile l’uscita verso la pensione dei lavoratori oltre i 63 anni d’età. A questo prepensionamento deve però corrispondere un opportuno taglio dell’importo pensionistico. Questi tagli annuali saranno compresi tra l’1% e il 4% della pensione, con la riduzione minima che verrà applicata solo a chi versa in condizioni più difficili (65 anni e bassa pensione). Questa misura, annunciata in tv dal Premier, verrà probabilmente inclusa nella Legge di Stabilità del prossimo anno.

Fa invece parte della Legge di Stabilità 2016, la seconda disposizione, di cui ha parlato il ministro Poletti e che fa riferimento al “part-time agevolato”. Tra poco, infatti, anche i dipendenti privati con almeno 20 anni di contributi potranno chiedere al proprio titolare una riduzione del 40-60% delle loro ore lavorative, ricevendo mensilmente la somma relativa ai contributi previdenziali e alla contribuzione figurativa. Anche questo provvedimento risponde all’esigenza di flessibilità del sistema previdenziale del nostro Paese e, contemporaneamente, alla necessità di risparmiare così come l’Europa ci chiede di fare.

Cambia, dunque, il mondo delle pensioni e cambiano, di conseguenza, anche le abitudini degli italiani. Queste scelte, comunque, non dovrebbero modificare le decisioni di consumo dei risparmiatori, anche grazie alle numerose convenzioni che la P.A. e l’Inps hanno stipulato con le agenzie di credito del Paese. Queste convenzioni, unite alla convenienza di tassi e condizioni, hanno infatti reso molto convenienti i finanziamenti e, in particolare, alcune forme di credito dedicate, indifferentemente,  a lavoratori dipendenti e ai pensionati, come, ad esempio, la cessione del quinto. Prestiti Online Inpdap offre le soluzioni migliori, con la garanzia di sicurezza e flessibilità.

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